Scoprirete
Citera percorrendo i suoi sentieri. Citera è un’isola montuosa e offre percorsi
che possono emozionare il visitatore. Fra tante montagne, valli e pendii
scoscesi si dirama un’ampia rete di strade e di sentieri. Anticamente, quando
non esistevano le automobili e la gente lavorava nei campi, si ricorreva ad una
rete di sentieri che accorciava le distanze e i tempi di percorrenza. Oggi questi
sentieri esistono ancora; molti sono nascosti con cura sotto il fogliame,
l’erba e i cespugli. Alcuni sentieri sono in buone condizioni e vengono usati
oggi dai visitatori.
Dal
2000 in poi gli enti locali e le aziende turistiche di questo settore si sono
mossi per mettere in evidenza i sentieri. Sta di fatto che Citera attira
visitatori che amano la natura e preferiscono quest’isola per la sua natura vergine
e intatta. I sentieri costituiscono una tra le scelte principali per
soggiornare e girovagare per l’isola. Nei sentieri quindi...
Attenzione!
I sentieri di Citera potrebbero essere pericolosi perche non sono ufficialmente mappati e non hanno segnali stradali. È consiglabile per tutti di prenderele proprie misure di sicurezza per evitare incidenti. Per questo si consiglia di avere sempre un kit di Pronto Soccorso. Le speci dei serpenti non si considerano pericolosi.
Cosa da avere:
Durata
itinerario: 3.00’
Grado
di difficoltà del percorso: facile
Punto
di partenza: Piazza Ammos
Dirigetevi verso sud, dalla parte sinistra del letto del torrente. Dopo un piccolo ponte, la strada continua in salita, a quel punto voltate a destra all’altezza dell’indicazione che segnala il sentiero del faro. Prima del faro girate a sinistra, verso ovest e recatevi alla spiaggia di Agios Nikolaos. Un tuffo nell’acqua è quello che ci vuole per farvi rilassare. Tornate indietro per andare al faro. Il panorama da lì è semplicemente magnifico! Tutto il golfo della Laconia vi abbraccerà. Proprio di fronte si trova l’Elafoniso. Al ritorno potete risalire il torrente, trovarvi davanti all’insediamento di Bagianica e proseguire verso su, finché uscirete nella sorgente di Amir Alì. Dovrete prestare attenzione al torrente da attraversare perché, in più punti, i sassi sono scivolosi.
Durata
itinerario: 0.45’
Grado
di difficoltà del percorso: facile
Punto
di partenza: porto di Agia Pelagia
Dirigetevi verso est seguendo il lungomare. Passate per il lungomare di Firì Ammo con i ciottoli rossi. Dopo vi troverete nella piccola chiesa di Agios Nikolaos e avrete di fronte la spiaggia Lorenzo e Kalamitsi. Arriverete alla spiaggia del lago. È il punto in cui finisce la gola di Kakia Lagada. Nel delta c’è il lago.
Durata
itinerario: 1.00’
Grado
di difficoltà del percorso: facile
Punto
di partenza: porto di Agia Pelagia
Prendete la strada per Karavà. Dopo le ultime abitazioni c’è una via cementata a destra che termina in un sentiero in terra battuta. Incontrerete la chiesetta di Agios Georgios su un’altura. Da lì potrete vedere l’insenatura di Agia Patrikia. Sopra quest’altura si trovano resti probabilmente di insediamenti bizantini.
Durata
itinerario: 1.50’
Grado
di difficoltà del percorso: difficile
Punto
di partenza: la piazza centrale di Potamò
Dirigetevi verso l’ospedale. Seguite poi la tabella che indica la direzione di Trifillianika. Nella piazza del paese con la chiesa c’è la segnaletica che indica la direzione del sentiero di Paleochora. Passate oltre il cimitero del paese. Alla vostra sinistra c’è la discesa per il sentiero. Continuate fino ad arrivare alla fine della gola. Oltrepassate in diagonale; da lì continuate fino a salire verso Paleochora, piccola cittadina bizantina. Il panorama della gola è fantastico.
Durata
itinerario: 2.00’
Grado
di difficoltà del percorso: difficile
Punto
di partenza: la piazza centrale di Potamò
Prendete la strada verso Karavà. Fuori dal paese voltate a sinistra nella strada di cemento, dove la segnaletica indica la strada per Agia Marina. Alla fine della strada vicino a Stavli troverete un sentiero che vi guiderà fino alla valle. Continuate in questa direzione finché incontrate la chiesetta di Agia Marina. Segue un sentiero in salita più difficile da percorrere fino ad arrivare al lungomare di Ligia e, più a sud, alle spiagge Plaka e Diporo. Questa località viene chiamata Ochelles e vi si trovano 10 mulini ad acqua diroccati. Un tuffo in mare è la migliore ricompensa per la fatica di essere arrivati fino a lì.
Durata
itinerario: 2.00’
Grado
di difficoltà del percorso: difficile
Punto
di partenza: la piazza di Mylopotamo
Prendete la strada per la cascata. Troverete un’indicazione con la scritta “Νερόμυλοι” (mulini ad acqua). Percorrete il sentiero. Ad un certo punto vi troverete in una valle e potrete cominciare a vedere i primi mulini. Proseguite per il sentiero. Poco dopo incontrerete un ponte. Ci sono molte cascate e rovine durante il percorso. Più giù la strada continua fino alla gola e diventa abbastanza difficile da percorrere. Arrivate fino alla fine. Vi troverete nella piccola spiaggia di Kalami.
Durata
itinerario: 1.15’
Grado
di difficoltà del percorso: difficile
Punto
di partenza: la piazza di Avlemona
Avviatevi da dietro il paese, dove troverete un sentiero in terra battuta. Dopo una lunga salita troverete la strada che vi porterà sulla cima del monte. Panorama fantastico, specialmente quando c’è buona visibilità, così potrete vedere il Peloponneso con Cavo Malià, Anticitera e Creta, con Psiloriti. Sulla cima si trova la chiesa di San Giorgio e l’altare minoico.
Durata
itinerario: 1.30’
Grado
di difficoltà del percorso: difficile
Punto
di partenza: la piazza centrale di Mitata
Entrate nel sentiero dal ponticello, nella strada che collega Mitata e Viaradika (Μητάτων-Βιαραδίκων). C’è una strada verso ovest che vi porta dentro il torrente. Procedete parallelamente alla foce del fiume. Incontrerete un ponte ad arco. Troverete poi un mulino ad acqua diroccato. In tutto il percorso ci sono parecchie rovine. Inoltre, vedrete molti giardini da una parte e dall’altra. Alla fine della piccola gola troverete un bel giardino che comunica con una strada di terra battuta. Prendete questa via e poco dopo alla vostra destra incontrerete una piccola chiesetta in una grotta, quella di Agios Ioannis (San Giovanni) più avanti, continuando ancora la medesima strada di terra battuta, troverete la Grotta Nera. La strada finisce in una chiesetta, anche questa di Agios Ioannis, e costruita anch’essa in una grotta. Più in là troverete la strada principale a nordest del paese. Ricordatevi che a Mitata e a Viaradika ci sono fonti con delle aree ben accurate. Potete fare una pausa per un pic-nic.
Durata
itinerario: 1.00’
Grado
di difficoltà del percorso: media
Punto
di partenza: piazza centrale di Chora
Prendete la strada verso Livadi. Dopo le ultime abitazioni incontrerete una strada di cemento a sinistra. Seguitela fino alla terra battuta. Proseguite dritto senza girare. Al bivio imboccate la strada a destra. Continuate avendo il mare alla vostra sinistra. In un altro bivio che incontrerete, voltate a sinistra e scorgerete una piccola capanna bianca. A sinistra della capanna c’è un sentiero che dovete seguire fino ad arrivare alla chiesetta di Agia Pelagia, eretta all’interno di una grotta. Dopo averla visitata, girate di nuovo verso la capanna bianca e continuate verso ovest. Alla fine arriverete a Felotì, dove vedrete un porticciolo, il lungomare e una casetta.
Durata
itinerario: 1.00’
Grado
di difficoltà del percorso: difficile
Punto
di partenza: la piazza centrale di Chora
Prendete la strada per Livadi. Dopo gli ultimi edifici incontrerete una strada cementata alla vostra sinistra. Seguitela fino alla terra battuta. Continuate verso est, di fronte a Chora, dirigendovi verso la cima dell’isola. Vedrete i ruderi degli insediamenti costruiti sotto il dominio tedesco, durante la seconda guerra mondiale. La zona servì come base militare tedesca all’epoca.
Durata
itinerario: 0.45’
Grado
di difficoltà del percorso: facile
Punto
di partenza: la piazza principale di Chora
Prendete la strada principale di Chora, dopo la piazza e dirigetevi a sud, verso il castello. Fuori dal Crocifisso (Estavromeno) proseguite a sinistra del bivio che incontrerete. Più giù, invece di continuare il cammino dalla strada, scendete le scale finché incontrate una curva con l’asfalto. Da lì proseguite ancora a destra, nel sentiero. Così eviterete le curve della strada fino a trovarvi, ad un certo punto, in un ponte di pietra. Percorretelo e dirigetevi verso Kapsali. Proseguite a destra nella strada di cemento in discesa. Attraversate tutto il molo di Kapsali e alla fine giungete alla spiaggia che si trova dietro. Da lì proseguite fino alla fine, dove arriverete in una salita con una strada in terra battuta in direzione est. Vi troverete davanti ad una grande radura, con vista panoramica di Kapsali, Chitra e del mare.
Durata
itinerario: 0.45’
Grado
di difficoltà del percorso: facile
Punto
di partenza: l’incrocio centrale di Kalamo
Nella strada asfaltata che collega Kalamo a Kapsali incontrerete alla vostra sinistra un reliquario e da lì una strada che porta al paese di Spilie. Procedete verso il paese. Presto vedrete una strada di cemento con una scritta sul muro con l’indicazione “per la grotta”. Seguite il percorso. Più giù c’è la strada di terra battuta che vi porterà dentro una piccola valle. Alla fine incontrerete una piazzetta, in cui si trova la piccola chiesa di Agia Sofia (Santa Sofia) e la grotta.

