È uno dei luoghi più antichi della Grecia. Il
Taigeto, a ovest, è il monte “maschio”, come lo definì Stratis Myrivilis (cima
più alta: Profeta Elia 2407 m s.l.m.). Ad est si trova un altro grande monte,
il Parnone (cima più alta: Megali Tourla 1935 m s.l.m.). Tra questi due monti
scorre il fiume Eurota e più a sud si estendono le penisole di Mani e di
Epidauro Limira, che prese il nome dall’omonima città antica, situata vicino a
Monemvasia. Il golfo di Laconia è delimitato da queste due penisole e al centro
racchiude l’isola di Elafoniso. Il capoluogo della Laconia è la città di Sparta.
Tra alcune altre piccole città e paesi vi sono: Skala con i suoi immensi
aranceti, Molaoi, uno dei paesi più importanti, Kyparissi e Geraka, che nel
Medioevo fu un covo di pirati e Plytra (l’antica Asopos), che in parte andò
sommersa a causa del terremoto devastante del 375 d.C.
Dalle ricerche archeologiche risulta che la
Laconia è stata abitata a partire dall’epoca del Neolitico, a sud, nella valle
dell’Eurota, sulla foce del fiume, nelle grotte di Diro, sulle coste
occidentali di Mani e nell’Elafoniso. Nell’età del rame venne abitata la zona
tra Sparta, Molaoi e Gythio. Seguì l’insediamento dei dori, per fondare lì la
potenza militare più solida dell’epoca, la città-stato di Lacedemone, Sparta. Al
termine dell’età classica arrivò il declino. Dopo i romani, i quali avevano
conquistato l’intero Peloponneso, arrivarono i bizantini: la Laconia, a partire
dal XIII secolo, conobbe un nuovo sviluppo. In quel tempo i francesi fondarono
Mystra e la consegnarono poco dopo ai bizantini. Mystra divenne la sede del Despotato
di Morea. Nel frattempo nacquero le città medievali di Geraki e Monemvasia. In
queste tre città si trovano chiese, monasteri e castelli dappertutto.
L’isola di Anticitera si trova a sudest di Citera. Dista circa 22 miglia da Citera e 18 da Creta. Vi risiedono 45 abitanti ed è tra i comuni più piccoli e più poveri della Grecia >>

